I miei testi | I vignaioli omicidi - Clicca sulla nota per ascoltare

Un grande re, aveva una campagna
il grande re, pensò farò una vigna
con una torre proprio in mezzo al campo
con una siepe intorno ed un frantoio accanto

Il grande re, chiamò degli operai
e disse a voi affido la mia vigna
e manderò al tempo del raccolto
i servi miei e prenderanno il giusto

Verranno, verranno i servi del padrone
verranno, son quà avranno una lezione
se non gli diamo niente sarà nostro
il frutto nato al sole dell'agosto
il campo ed il frantoio
il vino generoso i chicchi d'oro e tutto il resto

Il grande re mandò degli altri servi
a reclamare il frutto del suo campo
e questa volta mise al loro fianco
i più fedeli e quelli d'alto rango

E così fù e si misero in cammino
e quando al campo furono vicino
i vignaioli accorsero gridando
anche per voi sarà lo stesso canto

Son quà, son quà, i servi del padrone
son quà, son quà, prendiamo anche il bastone
cacciamoli di fuori dalla vigna
non li abbiamo visti alla vendemmia
con le mani vuote
andate dal padrone ma non ritornate più

Il re pensò ci manderò mio figlio
di lui avranno sicuro un gran rispetto
e gli daranno i frutti del mio campo
è lui l'erede nò, non avranno scampo

Verrà, verrà il figlio del padrone
è quà è quà è questa l'occasione
se noi l'ammazziamo sarà nostro
il frutto nato al sole dell'agosto
senza più l'erede
saremo tutti ricchi e prenderemo anche il suo posto

Il grande re trafitto nel suo cuore
guardò suo figlio e al posto dell'amore
mise la spada in mano ai suoi soldati
gli tolse il campo e uccise gli omicidi

E sì è così la storia della vita
e sì così, così è la nostra vita
quanti profeti uccisi sugli altari
un figlio crocifisso proprio ieri
la vita è il nostro campo
ognuno dovrà dare poco o tanto