I miei testi | Le nozze reali - Clicca sulla nota per ascoltare

Un re fece una festa
per l'unico suo figlio
che scelse la sua sposa
bella come un giglio
"andate" disse ai servi
andate dagli amici
dite a tutti quanti che sono invitati
Ho preparato un pranzo
con ogni ben di Dio
è un giorno assai speciale
si sposa il figlio mio.

Scusami col tuo padrone
oggi ho da fare
scusami ma c'è il mio campo
lo devo seminare
oggi c'è il mercato
ci devo proprio andare
scusami col tuo padrone
ma oggi ho da fare.

Il re li cancellò
da ogni angolo del cuore
ma non si pentì
di avergli dato amore
Andate disse ai servi
in ogni angolo di strada
chiamate chi incontrate
riempite questa casa
è un giorno assai speciale
si sposa il figlio mio
andate servi miei
verrà chi vuole Dio.

Vennero pian piano cantando
riempirono la casa
misero il vestito migliore
nessuno trovò una scusa
facce sconosciute
venute da lontano
non hanno perso tempo
a dire sì a un sovrano

Il re fece il suo ingresso
e disse con rimpianto
Io li ho chiamati amici
a loro ho dato tanto
volevo dargli tutto
tutto quel che avevo
e invece hanno venduto
per quattro lire il cielo
e accolse gli invitati
li accolse ad uno ad uno
poi fermò il suo sguardo
su quello più lontano

Dentro la mia casa in festa
dimmi come sei entrato
senza l'ombra di un vestito
che onori chi ti ha invitato
cacciatelo di fuori
insieme ai vecchi amici
dove c'è pioggia e vento
dove c'è solo pianto
dove rimane solo la certezza
di avere perso tanto